«Viale della Repubblica, chiudere il cantiere»

LA STORIA INFINITA. La seconda circoscrizione torna a chiedere la rimozione delle recinzioni da anni presenti e fonte di disagi e di degrado
Nuova mozione, l’auspicio è trovare una soluzione in tempi rapidi. Mai iniziati i lavori per un parcheggio
M.CERP.

Il cantiere infinito di viale della Repubblica torna sul tavolo della seconda circoscrizione (Borgo Trento, Ponte Crencano, Parona) che chiede il ripristino immediato dell’intera area. La mozione accolta all’unanimità nell’ultima seduta del parlamentino è stata portata dal consigliere di Famiglia e Futuro, Antonio Zerman: «Confidiamo che questa volta si possa trovare una soluzione definitiva in tempi rapidi, per mettere fine a un disagio vissuto per troppo tempo dai cittadini della zona». Il cantiere aperto una decina di anni fa per la costruzione di un parcheggio interrato, e quasi subito chiuso con la sospensione dei lavori fino a oggi, si trova in nel quartiere di Borgo Trento e si estende da piazzale Cadorna a via Isonzo. Sono poco più di 70 metri ma la mancanza di marciapiede e la delimitazione arancione che prosegue su via Isonzo rappresentano un rischio per la sicurezza dei mezzi e dei pedoni. Più volte è anche stato segnalato un forte degrado lungo questo tratto di strada che porta dritto nel centro storico e a questo si aggiunge la configurazione fuori terra delle tubazioni del teleriscaldamento, degli scarichi e di altri sottoservizi dei vicini edifici. Un abbandono recentemente segnalato dai cittadini con una raccolta di firme inviata alla circoscrizione e alla Polizia locale. Di fatto, però, il cantiere è oggetto di una trattativa tra il curatore fallimentare, il condominio e il Comune. «La circoscrizione segue dall’inizio del suo mandato, nel 2017, la questione del cantiere di Viale della Repubblica per le evidenti problematiche di sicurezza stradale, igiene e decoro urbano», dice la presidente Elisa Dalle Pezze (Pd). «Nel 2018 avevamo chiesto all’amministrazione comunale di non rinnovare il permesso di costruire per un altro anno, cosa che è accaduta nella primavera del 2019 quando, sempre dalla circoscrizione, avevamo sollecitato che il Comune pretendesse da parte del proprietario, non più in possesso del permesso, di procedere quanto prima al ripristino dei luoghi, così come previsto in questi casi». «Non dimentichiamo», aggiunge Dalle Pezze, «che il cantiere si trova a ridosso del compendio dell’Arsenale, bene sottoposto a vincoli storico-artistico-architettonici, in corso di progetti di recupero e valorizzazione. Il tema del cantiere di Viale della Repubblica è stato posto anche da un cittadino nel corso degli incontri promossi nelle circoscrizioni a febbraio alla presenza del sindaco e dell’assessore Padovani il quale aveva preannunciato una possibile risoluzione della questione con l’impegno ad aggiornare il richiedente e la circoscrizione». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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