Svolta in viale della Repubblica Si chiuderà il cantiere infinito?

GIOVEDÌ 22 APRILE 2021
BORGO TRENTO. La vicenda va avanti ormai da dieci anni. Dalle Pezze (Pd): «Risposte sui tempi»

Accordo tra Comune, curatore e condomini: spesa di 150mila euro
M.CERP.

La recinzione del cantiere fra viale della Repubblica e via Isonzo
Il cantiere infinito di viale della Repubblica potrebbe essere a una svolta. L’assessore alle Strada Marco Padovani, riferisce che il «Comune ha risposto alla proposta del curatore del fallimento e nei giorni scorsi ha ricevuto il necessario assenso dal condominio interessato», una novità che Padovani ha anticipato al consiglio comunale nella seduta del 15 aprile. Si potrebbe avviare, così, alla conclusione una vicenda nata nelle passate amministrazioni e che, con l’avvio dei lavori, aveva portato anche alla chiusura della strada con la conseguente deviazione degli autobus del servizio pubblico. Riaperta e ripristinate le corse dei bus non è stato possibile, però, togliere la recinzione arancione che diversamente potrà essere eliminata dopo gli interventi nel sottosuolo da parte del condominio e del fallimento. «Si tratta di opere su immobili di proprietà privata e il Comune non ha titolo per intervenire», ricorda Padovani. «Da tempo sono avviate complesse e articolate interlocuzioni tra i tecnici e i legali di tutte le parti interessate – Comune, condominio e fallimento – in ordine alle opere da realizzare per chiudere il cantiere e ripristinare lo stato dei luoghi e la viabilità». La posa dei new jersey per poco più di 70 metri, avvenuta una decina di anni fa, seguiva il progetto di un garage interrato pertinenziale ma con il successivo fallimento della ditta la sua costruzione non è stata portata a termine.La spesa che sarà impegnata per il ripristino definitivo della strada, che porta nella Campagnola di Borgo Trento da piazzale Cadorna, sarà di circa «150mila euro che dovranno essere suddivisi tra il fallimento, il condominio, che dovrà sistemare i propri sottoservizi, e il Comune che interverrà ad asfaltare la strada e a ripristinare il marciapiede. Con la conclusione di questo accordo il previsto parcheggio pertinenziale non potrà più essere realizzato». Negli anni, abbandono e degrado sono stati più volte portati dai residenti sul tavolo della seconda circoscrizione ma come ha ripetuto l’assessore Padovani «il ripristino non dipende solo dal Comune».Il sottosuolo era stato assegnato alla ditta poi fallita e, di fatto, l’amministrazione non ne era più in possesso. Una recente mozione presentata dal consigliere Antonio Zerman (Famiglia e Futuro) è stata accolta all’unanimità dal parlamentino che amministra con Borgo Trento anche i quartieri da Parona alla Valdonega. «È stata riportata la voce dei cittadini che hanno lamentato lo stato di insicurezza dell’area», commenta Zerman. «Una situazione che si protrae nel tempo e sulle due interrogazioni presentate nel passato, una da me e l’altra dal Pd, non abbiamo avuto alcuna risposta». La presidente della seconda circoscrizione, Elisa Dalle Pezze (Pd), commenta: «Da mesi si parla di un accordo tra le parti ma non è stato detto nulla sulle tempistiche e non sono mai giunte note ufficiali da parte del Comune, la richiesta che arriva dalla circoscrizione è sui tempi», conclude.

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