Parte da Valdonega il progetto per il «controllo di vicinato»

SICUREZZA Presentazione nella sala parrocchiale con il sindaco Sboarina e il presidente della Commissione Bacciga
Parte da Valdonega il progetto per il «controllo di vicinato»
Il quartiere è stato teatro di atti vandalici sulle auto. L’iniziativa si basa sul coordinamento tra residenti e forze dell’ordine.

Entra nel vivo il progetto “Quartiere sicuro” e lo fa in una delle zone prese di mira dal danneggiatore seriale di auto, la Valdonega. L’obiettivo dell’iniziativa, nata nel 2018 e poi bloccatasi per la pandemia, è coinvolgere direttamente i cittadini nella sicurezza della città, creando una rete istituzionale per facilitare l’operato delle forze dell’ordine sul territorio. Come? Sfruttando gli occhi dei residenti per segnalare qualsiasi cosa anomala accada in zona. Una macchina sospetta. Uno strano via vai. Un volto poco familiare che tiene d’occhio un palazzo. Ma anche un atto vandalico o una bici rubata. I cittadini sono chiamati a segnalare in un apposito gruppo whatsapp chiuso (sono esclusi i social perché non ritenuti strumenti sicuri) potenziali situazioni di pericolo al coordinatore di zona. Quest’ultimo, una persona formata dall’associazione Controllo di vicinato, sarà l’unico che potrà inviare le segnalazioni ai referenti delle forze di polizia.Il progetto è stato presentato nella sala parrocchiale di via Marsala. All’incontro, organizzato dal presidente della commissione consiliare Sicurezza Andrea Bacciga, ha partecipato anche il sindaco Federico Sboarina, che si è confrontato con i residenti sulle problematiche più sentite. Presenti inoltre i consiglieri comunali Anna Grassi e Paola Bressan, un ufficiale della polizia locale, la presidente della Seconda circoscrizione Elisa dalle Pezze e il responsabile dell’associazione Controllo del vicinato per Mantova-Brescia-Verona Stefano Carboni.«Partiamo da qua e partiamo subito», sottolinea Sboarina. «Nessuno meglio di un residente conosce le abitudini della propria via, del palazzo in cui vive. Se c’è qualche anomalia o criticità, invece di sovraccaricare i centralini delle forze dell’ordine, i cittadini possono attivare un sistema di controllo di quartiere, nessuno si sostituirà alle forze dell’ordine». Secondo Sboarina, il progetto aiuterà anche a migliorare la percezione della sicurezza e a disincentivare i malintenzionati. «Nella nostra città, i dati ufficiali dimostrano che i reati sono in calo, quindi non c’è un contesto reale di pericolosità», conclude il sindaco, «è vero che un lampione spento genera una sensazione di insicurezza ed è su questi aspetti che Comune e cittadini stanno lavorando assieme, per far vivere i quartieri in maniera tranquilla».La mozione sul “Quartiere sicuro” era stata presentata da Bacciga nel 2018 e l’anno successivo il relativo protocollo era stato sottoscritto da Comune, Prefettura e forze dell’ordine. Poi il progetto si arenò per la pandemia. «Sono soddisfatto per questo confronto propositivo con i residenti», osserva il presidente della commissione Sicurezza annunciando un’altra riunione al Basson la settimana prossima.Sul progetto Controllo di vicinato si era attivata da tempo anche la presidente della circoscrizione Elisa Dalle Pezze che nell’ottobre del 2018 aveva già promosso un incontro pubblico col presidente dell’associazione. «Lo abbiamo portato avanti come Commissione sicurezza della circoscrizione assieme a Beatrice Bertagnoli e l’abbiamo riproposto», fa sapere, «perchè così si favorisce un coordinamento tra cittadini e forze dell’ordine. Il lavoro da fare, ora, è creare questo collegamento». .

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