Nuova casa per le famiglie dei piccoli malati di cancro

SANITÀ. A Villa Fantelli, sede di Abeo, piantato un melograno nella Giornata dedicata alla lotta contro i tumori infantili
Nuova casa per le famiglie dei piccoli malati di
cancro Covid permettendo, in primavera la prima pietra di una palazzina con sei appartamenti. Nel 2020 a Borgo Trento 400 ricoveri
LAURA PERINA
Villa Fantelli, sede Abeo nel complesso ospedaliero di Borgo Trento

Un melograno fiorirà nel giardino di «Casa Abeo» a Villa Fantelli, nel perimetro esterno della cittadella ospedaliera di Borgo Trento, dove già in primavera – emergenza Covid permettendo – potrebbe essere posata la prima pietra di una nuova palazzina con sei miniappartamenti per ospitare i genitori dei bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia pediatrica del maxi polo della donna e del bambino.I piccoli pazienti che combattono con coraggio contro il cancro hanno piantato l’alberello ieri, assieme al sindaco Federico Sboarina, alla consigliere comunale Laura Bocchi, al direttore dell’Oncoematologia pediatrica dell’Azienda ospedaliera, dottor Simone Cesaro, e al presidente di Abeo Verona, Piero Battistoni.L’iniziativa si è svolta in contemporanea in tanti altri ospedali italiani in occasione della Giornata mondiale della lotta ai tumori infantili, per i quali a Borgo Trento si sono registrati 400 ricoveri in regime ordinario e duemila accessi in day hospital nel solo 2020.«Dal punto di vista dell’assistenza, l’attività si è mantenuta costante, nonostante la pandemia», spiega il direttore Cesaro. «Questo non ha causato ritardi nei ricoveri né nelle potenziali nuove diagnosi, che per quanto ci riguarda l’anno scorso sono state 35».L’Oncoematologia pediatrica del maxi polo donna-bambino a Borgo Trento è un centro d’eccellenza in Veneto e un punto di riferimento nazionale per il trattamento e la cura delle leucemie e dei tumori infantili, con tre pazienti su dieci che arrivano da fuori regione e anche da fuori nazione, soprattutto da Paesi dell’est Europa grazie a una collaborazione con gli ospedali di Kiev (Ucraina) e Biskhek (Kirghizistan) che mandano a Verona i pazienti affetti da malattie rare o in fase avanzata per il trapianto di cellule staminali emopoietiche«Con tante difficoltà, stiamo cercando di dare una risposta alle famiglie che si trovano di fronte a questa situazione, per cercare di ridurre al massimo i cosiddetti viaggi della speranza», commenta il presidente di Abeo Verona, Battistoni. «Se ad aprile riuscissimo effettivamente a posare la prima pietra, in un anno sarebbe pronta la nuova casa-alloggi, che potrebbe ospitare fino a 50 famiglie all’anno». In Italia l’incidenza dei tumori infantili nella fascia d’età tra gli 0 e i 14 anni è di 164 casi per milione di abitanti, aumenta a 269 casi per milione nella fascia tra i 15 e i 19 anni.Dopo il primo anno di vita, rappresentano la principale causa di morte nei bambini e negli adolescenti. Il primo cittadino, Federico Sboarina, commenta: «Non poteva esserci posto migliore per ricordare a tutti l’importanza di questa giornata e rinnovare il supporto a operatori sanitari, volontari e pazienti che quotidianamente si impegnano con tutte le loro forze per vincere la battaglia più importante». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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