Luci a led, sono un caso le tante zone d’ombra

NEI QUARTIERI. Procede la sostituzione della vecchia tecnologia, operazione per 95 milioni affidata ad Agsm Lighting
Installate secondo le norme su risparmio energetico e contro l’inquinamento luminoso Ma emergono criticità e proteste. Tosi: «Pali più bassi come fatto in via XXIV Maggio»
CHIARA BAZZANELLA
Le luci a led installate già da tempo in vis XXIV Maggio, in Borgo Trento

La polemica si era già accesa nei giorni scorsi in via Tonale, a Borgo Trento, ma è ormai da settimane che, sui social di un po’ tutti i quartieri scaligeri, da Borgo Roma fino allo Stadio e a Borgo Venezia, i cittadini lamentano eccessivi punti in ombra o totalmente oscuri a causa della nuova illuminazione a led. Ieri i consiglieri comunali Patrizia Bisinella e Flavio Tosi hanno sollevato la questione in una conferenza stampa in cui è intervenuta anche la presidente della sesta circoscrizione, Maria Cristina Sandrini, che sta ricevendo numerose segnalazioni dai residenti dell’est veronese. La progressiva sistemazione della nuova illuminazione, al posto di quella tradizionale, deriva da indicazioni regionali, e a monte europee, per il risparmio energetico e il contrasto all’inquinamento luminoso. Dopo una specifica gara, il progetto di rivisitazione dell’intera illuminazione pubblica è stato affidato ad Agsm Lighting, che a gennaio ha avviato il cambio dei complessivi 38mila punti luce. «Ne abbiamo già installati 17mila», dice il presidente di Agsm Lighting, Filippo Rigo. «Si tratta di un project di riqualificazione impegnativo, che prevede un adeguamento normativo e una diversa concezione di illuminazione. Ringrazio i consiglieri comunali e di circoscrizione che ci girano le segnalazioni dei residenti perché qualche criticità è fisiologica. Siamo già intervenuti all’Arsenale, dove era caduto un palo con il fortunale di agosto, e svolgiamo continui sopralluoghi con il Comune per verificare la necessità di eventuali implementazioni nel caso di coni d’ombra».«Risparmio energetico, contenimento dei costi e miglioramento ambientale sono obiettivi corretti da raggiungere, ma abbiamo l’impressione che non sia stata ben considerata la presenza o meno di lampioni a sufficienza o l’adeguatezza della loro altezza», dice Bisinella. «Lamentele e segnalazioni stanno arrivando da tutte le parti della città dove i pali sono troppo distanziati o eccessivamente alti per riuscire a garantire una visibilità sufficiente». Agsm Lighting ha avviato la sostituzione delle vecchie luci lo scorso gennaio, a partire da Borgo Roma, e dovrebbe portare a termine l’opera entro settembre, o comunque entro la fine dell’anno, procedendo in senso orario. La cifra impegnata è di 95 milioni di euro, che comprendono anche la manutenzione dell’impianto per 20 anni.  «Presenteremo una mozione per chiedere di valutare come rimodulare o aumentare i punti luce nelle zone segnalate», dice ancora Bisinella. «Ogni via ha precise caratteristiche, per numero di attraversamenti pedonali o traffico veicolare, oppure per maggiore percezione di insicurezza dettata dal fatto di essere in tratti più defilati e isolati».  Tosi spiega che sono state fatte anche rilevazioni tecniche con una specifica strumentazione, in via Caliari a Borgo Venezia. «Collocandosi sotto il raggio verticale emesso da una lampada a led l’illuminazione è in effetti più efficace, ma spostandosi di qualche metro la sua capacità di irradiare luce rispetto alle precedenti lampade si riduce di un quinto», sottolinea. «In via XXIV Maggio, vicino all’ospedale di Borgo Trento, con i led posizionati durante la mia amministrazione, la situazione è migliorata perché si sono messi pali più bassi e ben distribuiti».Oltre alla mozione i consiglieri delle singole circoscrizioni legati a Tosi, stanno raccogliendo le firme per una petizione che sarà inviata sia al sindaco che al prefetto, visti i timori anche per la sicurezza pubblica. La consigliere comunale della Lista Tosi, Daniela Drudi chiede migliorie per corso Porta Nuova, anch’esso al buio, a causa anche delle chiome degli alberi.«Le criticità possono emergere e Agsm ha attivato una mail apposta per raccogliere anomalie e problematiche», dichiara l’assessore all’Economato Luca Zanotto. «I fasci direzionali a led hanno determinate prerogative da rispettare, con norme stringenti anche sul raggio d’azione. Ne avremo un esempio lampante proprio in corso Porta Nuova, dove il progetto è ancora sotto esame dalla Soprintendenza. Entro la fine dell’anno marciapiedi e sedime stradale godranno di corpi illuminanti sdoppiati nelle due direzioni sotto le piante, ma sparirà l’illuminazione dei palazzi a cui siamo abituati».

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