L’antica Torretta Catena meta di turisti naviganti

L’ACCORDO L’assessore Bassi: «Gioiello da valorizzare». Spellini: «Abbiamo già dei progetti»
Il Comune dà in concessione la struttura scaligera sull’Adige al Canoa Club che si impegna a renderla fruibile ai visitatori
Torretta scaligera La struttura militare risale al XIV secolo

L’antica torre scaligera della Catena, testimone di settecento anni di storia sulle acque dell’Adige, diventerà meta di visite guidate, ovviamente a ingresso limitato, poiché è raggiungibile solo via acqua. La giunta l’ha infatti affidata in concessione per cinque anni – ma il periodo potrebbe essere ampliato fino a nove anni – al Canoa Club Verona, associazione ritenuta idonea alla valorizzazione del sito, anche attraverso piccoli interventi di manutenzione, per le sue finalità sportive e culturali. L’accordo è stato annunciato ieri a Palazzo Barbieri dall’assessore al Patrimonio Andrea Bassi e dal presidente del Canoa Club Luigi Spellini.La struttura militare, che sorge tra ponte Risorgimento e ponte Catena e trasferita dal Demanio statale al Comune nel dicembre 2019, risale al Milletrecento. Venne edificata con la funzione di «casello». Chi arrivava in città navigando sull’Adige, una volta raggiunta la torretta doveva fermarsi per pagare il dazio sulle merci. Solo allora poteva oltrepassare la pesante catena, da cui l’edificio prende il nome, che dalla torretta al centro del fiume veniva tesa tra l’argine destro e quello sinistro. Lo stato di salute di Torre della Catena è stata oggetto di analisi e verifiche da parte degli uffici dell’Edilizia monumentale e di recenti sopralluoghi da parte dell’Amministrazione, in vista di una possibile apertura del sito.Possibilità che si concretizza con la richiesta di concessione pervenuta dal Canoa Club Verona e che, dopo l’ok del settore Patrimonio, darà avvio ad una serie di iniziative turistiche e culturali legate alla Torretta. Una soluzione che trova il parere favorevole anche della Soprintendenza, con la quale sarà anche studiato e concordato un attracco sicuro e agevole, elemento fondamentale per rendere la struttura fruibile in totale sicurezza. Al trasporto ci penseranno i canoisti del Club Veronese, realtà che conta oltre 200 associati.Lo stato di salute della torre è stata oggetto di verifiche da parte degli uffici dell’Edilizia monumentale e di sopralluoghi, proprio in vista di una possibile apertura del sito. Possibilità che si concretizza con la richiesta di concessione pervenuta lo scorso novembre dal Canoa Club, realtà che conta oltre duecento associati che già si occupava della sua pulizia, che darà avvio a una serie di iniziative turistiche e culturali legate a questo sito. Al trasporto dei visitatori provvederanno i canoisti del Club veronese.  A tale soluzione, il mese scorso, ha dato parere favorevole anche la Soprintendenza. Ogni intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria andrà però sottoposto alle sue valutazioni. «Si tratta di un gioiello che rischiava però di deteriorarsi, coinvolgere associazioni e cittadini nella gestione della cosa pubblica è il miglior modo di tutelare il nostro patrimonio» commenta Bassi. «È un’occasione unica», ribadisce a sua volta Spellini, «che ci permette di valorizzare la nostra attività oltre i confini sportivi. Quanto prima presenteremo i progetti operativi per il consolidamento della base e per dotare la struttura di una scala amovibile, per effettuare visite occasionali ma in sicurezza. Il dialogo con Comune e Soprintendenza è buono, siamo fiduciosi ed entusiasti»..

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