GLI ALBERI TAGLIATI IN BORGO TRENTO di Giorgio Massignan

In questi giorni l’AMIA ha tagliato nove vecchi ippocastani in via Todeschini (Borgo Trento), con la giustificazione che erano gravemente ammalati e presentavano problemi di stabilità.
Esponenti dell’Amministrazione Comunale, aggiungevano che l’operazione era stata concordata con le associazioni che si occupano del verde cittadino.
Se per associazioni che si occupano del verde, l’Amministrazione intende quelle che hanno partecipato alla stesura del Regolamento del Verde, posso affermare che del taglio e delle potature degli alberi di Borgo Trento, non ne sapevano nulla.
A tale riguardo, ricordo che il 18 febbraio scorso, il Consiglio Comunale di Verona, con votazione unanime, ha approvato il Regolamento per la Tutela e l’Incremento del Verde pubblico e privato.
L’Amministrazione, con questo strumento, ha predisposto le regole per una corretta gestione degli spazi verdi e fissato alcuni principi fondamentali sulla concezione del verde:
• promuovere, tramite il Regolamento, forme di coinvolgimento e partecipazione attiva dei cittadini nella progettazione, gestione, manutenzione e valorizzazione del patrimonio verde della città’;
• istituire la “Consulta per il Verde” quale organismo rappresentativo con il compito di proporre, esaminare e discutere i progetti più complessi o situazioni particolarmente delicate;
• predisporre un Piano del Verde che dovrà costituire sia l’elemento connettivo della città, sia favorire una diversa qualità della vita nei quartieri;
• adottare le foreste e le cinture urbane come riferimento strutturale e funzionale del verde urbano;
• ridurre le superfici asfaltate o impermeabili;
• adottare come unità di misura del verde l’ettaro anziché il metro quadrato’.
Nessuno dei principi sopra riportati ha trovato qualche riscontro nella realtà.
Si ha l’impressione che la Pubblica Amministrazione e l’AMIA, utilizzino il Regolamento del Verde come paravento, per continuare come sempre, senza cambiare metodi.
La Consulta per il Verde, il Piano per il Verde e il coinvolgimento e la partecipazione attiva nella gestione del patrimonio verde della città, sono rimaste belle frasi sulla carta.
Inoltre, gli alberi piantati, spesso sono abbandonati a loro stessi e lasciati morire, per poi eseguire nuovi impianti, senza preoccuparsi della loro manutenzione.
I nostri amministratori, anziché vantarsi del numero di alberi piantati, sarebbe opportuno che ci informassero su quanti hanno raggiunto i primi due anni di vita.

 

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