Furti alla casetta dei libri Il quartiere si mobilita

IL CASO A rischio l’iniziativa voluta dall’associazione Abitare a Borgo Trento
Furti alla casetta dei libri Il quartiere si mobilita
La vicenda sul gruppo Fb locale, l’amministratore Paolo Padovani: «Insistiamo a rifornirla, speriamo che sollevare il problema serva»

La casetta L’iniziativa culturale è nel mirino di ladri di libri, che si portano via tutto quello che trovano FOTO MARCHIORI
Furti a raffica nella casetta dei libri di piazzale Vittorio Veneto. E la faccenda sta diventando un caso che appassiona, ma fa anche arrabbiare i residenti di Borgo Trento.La casetta colorata è stata posizionata dall’associazione «Abitare a Borgo Trento» e voleva essere un modo di far cultura. Ma da settimane, ogni libro posizionato viene rubato. Non si tratta di dispetti, si tratta di vere e proprie ruberie.«Mentre ero con il cane ai giardini di Piazza Vittorio Veneto, una Renault scura si è infilata nel vialetto dei giardini del lato di via 4 Novembre, si è fermata con le quattro frecce lampeggianti davanti alla nuova casetta dei libri. È sceso un signore di mezza età con dei bermuda, ha aperto il bagagliaio e ha caricato tutti i libri della cassetta lasciandola completamente vuota. Poi è risalito in macchina e sceso in retromarcia dal marciapiedi ed è ripartito facendo il giro della piazza per imboccare via Farinata degli Uberti», ha scritto una signora sul gruppo Facebook di Borgo Trento. Fioccano i commenti: la casetta dei libri è stata completamente svuotata una accanito lettore?Un’anziana signora amante della poesia ha iniziato a lasciare suoi versi: «All’ignoto sottrattore che imperversa a tutte le ore e furtivo fa man bassa asportando in grande massa ogni sorta di volume dimostrando un malcostume assai poco funzionale allo scambio culturale dedichiamo questi versi perché possa ravvedersi e s’impegni con premura in legittima lettura».«Noi vogliamo insistere perchè questa iniziativa piace molto», spiega Paolo Padovani, amministratore del gruppo Facebook di Borgo Trento, «non riusciamo a capire se si tratti di furti per rivendere i libri o di cos’altro. Spero che la signora che ha assistito alla scena abbiamo sporto denuncia o si sia annotata il numero di targa. I cittadini si sono appassionati al caso e ne parlano molto, speriamo che sollevando il problema, le sottrazioni si fermino. C’è anche una signora anziana che vuole restare anonima che mette delle poesie attaccate alla casetta, auspichiamo che vengano lette anche da chi ci porta via i libri», conclude.«Piange un poco la casetta ed i libri forse aspetta, ma la mano ch’è furtiva è purtroppo recidiva. Là nell’ombra trama ancora per colpire a tarda ora…Darla vinta non vogliamo ed allor non ci arrendiamo, siamo civili, siamo tanti, quindi ancora andiamo avanti», scrive in versi la signora, e così un giorno dopo l’altro i libri arrivano con la speranza che chi commette i furti si fermi e permetta a questo progetto di cultura di proseguire. È bello dare una seconda vita ai libri già letti.

Alessandra Vaccari – Foto Marchiori

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