Borgo Trento, è allarme sicurezza

EMERGENZA CRIMINALITÀ. Ha destato impressione il pestaggio di cui è stato vittima il titolare di una tabaccheria. L’assessore Padovani: «Affronteremo il problema»
Residenti e commercianti denunciano una escalation di atti vandalici e tentativi di furto. Avviata una petizione per chiedere più telecamere
Nicolò Mezzari mostra i segni del tentativo di furto nell’edicola

Ilaria Noro Nuove telecamere di videosorveglianza a Borgo Trento, nel dettaglio lungo via Todeschini e dintorni. Le chiedono a gran voce i residenti e i commercianti della zona. Il giorno dopo la notizia del violento pestaggio cui è stato vittima il titolare della tabaccheria Rosso per mano di una baby gang, un’altra zona del quartiere residenziale a due passi dal centro denuncia poca sicurezza, atti vandalici ai danni di automobili, soprattutto di grossa cilindrata, e microcriminalità. Inoltre, furti e tentativi di furti nelle abitazioni, anche in pieno giorno.L’ultimo episodio, in ordine di tempo, risale a pochi giorni fa. Domenica notte, mani ignote hanno cercato di forzare la saracinesca per entrare nell’edicola Mezzari, all’angolo con via Aspromonte, puntando con tutta probabilità ai tabacchi. Ad accorgersi del tentativo di intrusione, la mamma del giovane titolare che lunedì mattina presto ha aperto il negozio trovando la serranda sollevata per metà. E proprio la donna è stata protagonista, qualche mese fa, di uno scippo avvenuto pochi minuti dopo la chiusura. Abbassata la saracinesca, la donna era salita in macchina diretta a casa. Due persone su un’auto che la precedeva con il baule alzato per non mostrare il numero di targa, le si erano fermati davanti, uno dei due era sceso, le aveva aperto la portiera prendendole la borsa per poi scappare. «Probabilmente la stavano tenendo d’occhio, parcheggiati qui vicino», racconta Mattia Mezzari che, come la madre, aiuta in negozio il fratello Nicolò, titolare dell’edicola.«Non si può vivere così, andare a letto la sera con la preoccupazione di non sapere il giorno seguente cosa ci aspetti. Una mattina, l’anno scorso, sono arrivato e ho trovato la griglia in ferro che sul marciapiede sbarra l’accesso al locale sottostante, dove c’è un piccolo magazzino, sollevata e spostata: avevano cercato di introdursi anche lì. Fermati dalle sbarre di ferro, sono entrati nel bar vicino», aggiungono i due fratelli.Da qui, la raccolta di firme che ha ottenuto oltre un centinaio di sottoscrizioni: sei fogli densi di nomi inviati a Palazzo Barbieri all’attenzione dell’assessore alla Sicurezza Marco Padovani. «Siamo in fase di approvazione del bilancio, dopodiché c’è l’idea di destinare fondi per implementare la videosorveglianza con una serie di telecamere», assicura l’assessore Padovani. «Rimarrà da capire dove, le richieste sono molte e arrivano da varie parti della città», aggiunge. Intanto, la consigliera di seconda circoscrizione di Fratelli d’Italia Beatrice Bertagnoli, coordinatrice della commissione Sicurezza, ha redatto un ordine del giorno per chiedere telecamere ma anche maggiori controlli e un’illuminazione notturna adeguata. «Con il cambio delle lampade, la luce durante le ore notturne appare diminuita e ciò aumenta la percezione di insicurezza», afferma.La questione, anticipa la presidente del parlamentino di Borgo Trento, Ponte Crencano, Quinzano, Avesa e Parona, Elisa Dalle Pezze, sarà esaminata durante il prossimo consiglio del 12 aprile. «Si tratterà quasi sicuramente di ratificare la richiesta, portandola avanti insieme ad altre già discusse e approvate in circoscrizione ma che non hanno mai avuto seguito. Abbiamo chiesto telecamere di controllo anche in zona Arsenale, zona spesso teatro di risse ed episodi di violenza tra giovani, e lungo la ciclabile di via Santini», riepiloga la presidente.

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