Via a 50 progetti, così cambia la città

URBANISTICA Approvazione in giunta della versione definitiva della Variante 29, lo strumento che consente di dare nuove destinazioni ad aree dismesse
(Ilaria Noro)

Dal Tiberghien alla manifattura Tabacchi, l’obiettivo è ridare slancio con funzioni in grado di rianimare i quartieri. Sboarina: «La nostra regia per uno sviluppo coerente del territorio»
Riqualificare contenitori in disuso da anni o, peggio, fonte di degrado e restituire alla città servizi, impianti sportivi, residente per anziani, parchi, nuove aree residenziali.È questo l’obiettivo strategico della Variante 29 approvata dalla giunta e presentata ieri dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala. Il documento detta le linee dello sviluppo urbanistico da qui al 2030 ed è frutto di mesi di lavoro degli uffici e della concertazione con i soggetti pubblici e privati e i principali stake holders cittadini interessati a intraprendere interventi di riqualificazione urbana, ambientale ed edilizia o azioni di riuso temporaneo.Poco meno di 200 manifestazioni di interesse e 50 schede accolte, che puntano a ridare nuova vita a luoghi, distribuiti a macchia di leopardo su tutto il territorio comunale, abbandonati. Tra questi, ad esempio, il progetto di realizzare nell’area industriale dismessa di lungadige Attiraglio appartamenti e un parco con fattoria didattica, in collaborazione con l’Abeo, pensato anche per bimbi con problemi. Al di là dell’Adige, zona Chievo, rientra nella Variante 29 la riqualificazione di Villa Pullè con una struttura per anziani e un parco pubblico. E ancora, al Pestrino verrà recuperato il forte Santa Caterina; la rigenerazione dell’ex Tiberghien sarà la molla per rivitalizzare il quartiere circostante; in Basso Acquar nascerà una nuova residenza per anziani. In altri siti, come l’ex carcere Campone o la Domus Mercatorum di piazza Erbe, gli uffici tecnici hanno individuato invece percorsi amministrativi diversi, personalizzati e più idonei alla tipologia di intervento richiesto. Si tratta, presenta l’amministrazione, di una nuova visione della città pubblica che, per la prima volta, pianifica una parte del tessuto già consolidato, quei 3 milioni e mezzo di metri quadrati di aree dismesse ma con grandi potenzialità per il contesto in cui sono inserite. Complessivamente, le destinazioni d’uso proposte nelle manifestazioni d’interesse rientrano per lo più nella categoria servizi: il 40% dei metri quadrati sarà trasformato in impianti sportivi, case di cura, edifici scolastici. Segue poi il residenziale, che occuperà un ulteriore 20% mentre il commerciale, nuovi negozi e store, si ferma al 15%. Seguono direzionale-terziario, produttivo e turistico.«189 manifestazioni d’interesse in un periodo difficile come quello dell’emergenza Covid sono tantissime, oltre ogni mia aspettativa. Ora può davvero partire uno sviluppo coerente del territorio, la cui regia e controllo sono sempre in capo all’Amministrazione, perché la rigenerazione che vogliamo deve inserirsi in modo armonioso nel contesto, senza generare alcun impatto negativo», ha spiegato il sindaco. «È la prima Variante urbanistica che pianifica il consolidato, lasciando intatte le aree verdi e intervenendo solo sul costruito esistente. Ora parte il confronto pubblico, vogliamo che i veronesi sappiano come i propri quartieri cambieranno in meglio nei prossimi anni», ha sottolineato Segala.Ora, dunque, l’iter prosegue. Gli elaborati che costituiscono la variante saranno trasmessi alle otto circoscrizioni per i pareri e sottoposti all’esame della commissione consigliare Urbanistica, presieduta da Matteo De Marzi, per poter essere portati poi al voto del Consiglio comunale. Per far conoscere ai cittadini nel dettaglio i luoghi su cui la Variante 29 intende mettere mano, sono già state fissate alcune assemblee pubbliche e altre se ne aggiungeranno. Si parte il 28 giugno in ottava circoscrizione, 1° luglio in terza circoscrizione, 12 in quinta e 14 luglio in settima.L’obiettivo dell’amministrazione è l’approvazione da parte del Consiglio entro luglio, prima della sospensione estiva, per arrivare in autunno l’esame delle osservazioni e l’approvazione definitiva nuovamente nell’aula consiliare.Intanto, saranno progettati dei masterplan di coordinamento urbanistico e ambientale con il compito di offrire indicazioni programmatiche di coordinamento territoriale e locale per le progettazioni future, mentre l’opposizione si prepara a studiare nel dettaglio ciascuna proposta, premettendo che «nella Variante 29 ci sono proposte urbanistiche riciclate dalla precedente amministrazione come l’ex Sapel di Montorio, fuori zona, e altri ritagli prevalentemente concentrati in Ottava, Terza, Quarta e Quinta Circoscrizione», critica Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune..

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