Torna il popolo dell’opera «Stasera si volta pagina»

IL REPORTAGE Nel vallo e sul Liston abbracci, strette di mano e sorrisi senza mascherina
Gli stranieri, tedeschi in primis, fanno la «parte del leone» E non mancano i giovanissimi Anna esulta: «Finalmente Carmen»

A capienza piena Il colpo d’occhio dell’Arena gremita di pubblico per la «prima» di Carmen FOTO BRENZONI
Il «D-day» di Verona, il giorno della ripartenza, quello che le categorie economiche, gli operatori turistici e in fondo tutti i veronesi attendevano per godersi la Verona con la «v» maiuscola, è finalmente andato in scena. E quell’«abbraccio virtuale» che la sovrintendente Cecilia Gasdia, alla vigilia, si augurava che veronesi e turisti dedicassero all’anfiteatro, si è finalmente concretizzato.Un Liston delle grandi occasioni, preso d’assalto per l’aperitivo pre-opera. La «passerella» delle signore, con le mise in stile rétro delle melomani più accanite, fino agli outfit più sexy delle più giovani. Il vallo animato da abbracci, strette di mano e sorrisi finalmente senza mascherina. E l’emozione di una prima che fa rima con rinascita e che, al di là del valore degli artisti sul palco e delle maestranze, non sarà dimenticata.«Arriviamo da Colonia, è la seconda volta in Arena», spiega una signora tedesca mentre cena sul Liston. «Ci sono stata tre anni fa e mi sono emozionata talmente che il mio fidanzato ha deciso di regalarmi un biglietto per tornare appena possibile, passata l’emergenza Covid». I tedeschi, ieri, erano la netta maggioranza. Forse ancor più, stando a una prima stima di Fondazione Arena relativa ai biglietti acquistati finora per questa stagione, rispetto a prima della pandemia. Già un ottimo risultato dopo il 2021 in cui gli italiani, giocoforza, erano tornati a fare la parte del leone, con il 47 per cento delle presenze in platea e sui gradoni, a cospetto di una tradizione che voleva l’opera amata soprattutto dagli stranieri (i due terzi dei biglietti venduti fino al 2019).Ma sul Liston, ad attendere l’apertura dei cancelli, ci sono anche tanti italiani. Come 150 manager di Aidda, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda. «È per festeggiare il nostro 50° anniversario che la delegazione veneta ha lanciato l’invito a trascorrere due giorni a Verna per godersi la prima», spiega la presidente Edy Dalla Vecchia. «Vista l’attrattiva, abbiamo raccolto adesioni da tutta Italia».Chi ha detto che il mondo della lirica è un «paese» per vecchi? Intenta ai controlli sicurezza incontriamo Anna Cusinato, 12 anni, con la mamma: arriva dalla provincia di Vicenza appositamente per vedere la Carmen. «In terza elementare la nostra brava maestra di musica ci ha portato a vedere una riduzione per ragazzi, ci ha fatto anche imparare alcune arie. Sono qui per vedere finalmente la versione completa», racconta entusiasta. Un turbinio di emozioni, che di certo non dimenticherà. Un gruppo di amiche sulla cinquantina in abiti eleganti, intanto, si scatta selfie con l’Arena come fondale. «Sveglia all’alba, alle 6 l’aereo da Bari», raccontano. «Ma non importa: amiamo la lirica, la seguiamo da sempre al Petruzzelli. Anche là è stato triste, una sofferenza, vedere il teatro con distanziamenti e mascherine. Stasera, finalmente, si volta pagina». .

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