Porta Fura, spiaggetta riaperta dopo tre settimane di chiusura

IN RIVA ALL’ADIGE Superati i problemi di autorizzazioni, in molti sono tornati a cercare refrigerio nell’area attrezzata
Dal venerdì alla domenica vi si può sostare dalle 18,30 a mezzanotte, ingresso gratuito Per festeggiare la fine dello stop, sabato nuova inaugurazione con superospite segreto

Nicolò Vincenzi FOTOSERVIZIO MARCHIORI
La spiaggetta di Porta Fura riapre. Durante il fine settimana appena trascorso sdraio, tavolini, sedie, bancali sono stati sistemati – di nuovo – lungo le sponde dell’Adige con vista ponte Risorgimento. I veronesi, così, si sono riappropriati dell’area che per tre settimane era rimasta desolatamente chiusa. Superate alcune problematiche legate alle autorizzazioni le porte, venerdì, si sono riaperte. Ci sono anche dei nuovi accorgimenti, resi necessari proprio da questo periodo di inattività. Sulle mura e all’ingresso delle casette in legno che ospitano le cucine e il bar è stato installato un sistema di videosorveglianza per impedire quanto successo nelle scorse settimane: furti e atti vandalici. Venerdì, sabato e domenica scorsi, dalle 18,30 alla mezzanotte (l’orario è valido per tutta l’estate), in tanti sono tornati sul prato del Mura – la zona di porta Fura è la seconda area attrezzata dopo quella ai bastioni San Bernardino – per fare aperitivo e cercare un po’ di riparo dal caldo e dell’afa della città. Molti, e così era stato detto anche nei primi giorni d’apertura a fine giugno, hanno ripetuto come un posto così a Verona mancasse. E infatti l’area ricorda un po’ quelle lungo l’Arno a Firenze. O, volendo aprire ancora di più il compasso, Berlino fino a Parigi sulla Senna. Intanto venerdì prossimo, proprio a Porta Fura, si terrà una nuova inaugurazione. Un modo per rilanciare la zona e per annunciare quali saranno le iniziative sulla sponda dell’Adige. L’ospite d’onore, però, resta ancora segreto, quello che si sa è che proporrà uno spettacolo di luci sul fiume giocando con le mura, il ponte e l’acqua. «Abbiamo riqualificato tutto questo posto», spiega Alessandra Biti organizzatrice del Mura e presidentessa di StudioVentisette, «che non era ben frequentato, basta vedere tutto quello che abbiamo trovato per terra. Siamo contenti, ora, della partecipazione». Poi, però, non si può tornare sulle settimane appena trascorse: «Sono stati tre fine settimana ma a noi sono sembrati due mesi». E ancora: «Oltre al fatto di non aver avuto nessuna entrata è stato un grosso problema per le materie prime che avevamo già acquistato e per la sicurezza». C’è da fare adesso un grande lavoro, spiegano ancora gli organizzatori, per far arrivare il messaggio che la spiaggetta ha riaperto: «È stato sbandierato ovunque che avevamo chiuso, ora è come ripartire da zero. Già abbiamo iniziato tardi, a fine giugno, poi abbiamo perso le settimane più importanti, quelle centrali di luglio. Invece ora ci siamo, siamo fiduciosi. Di certo questi weekend di chiusure non ci hanno aiutato». Le attività a porta Fura, comunque, sono già ripartite anche se a rilento. Alla spiaggetta, infatti, si può sempre accedere nei fine settimana dalle 18,30, l’ingresso è gratuito. Si possono utilizzare le panche, sdraio, tavoli messi a disposizione dal Mura Festival oppure portare da casa teli, cibo e bevande per gli aperitivi alla ricerca del fresco che sale dalle acque agitate dell’Adige. Durante i weekend verranno poi proposti dj set – la consolle è rialzata all’ombra di due grandi magnolie – ma ci saranno anche giocolieri, sputafuoco e tanto altro. Uno dei progetti portati avanti, conclude Biti, è quello dell’attracco per i gommoni del rafting per dare la possibilità agli sportivi di fermarsi, fare una pausa alla spiaggetta prima di seguire di nuovo le rapide dell’Adige. .

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