«Parco per tutti con vista Mura»

DALL’IDEA AL PROGETTO Dedicato alla «Cultura urbana» e allo sport
Quattromila metri quadrati, 700mila euro, intervento entro un anno e mezzo. La certezza dai fondi del Pnrr .

Tavole Segala, Zanotto, Velardi e Bressan con i prospetti del futuro parco. Come sarà. Un rendering, simulazione digitale, di una porzione del futuro Parco della cultura urbana
In principio fu denominato «Skate Park». «Qualcuno lo definiva “faraonico e irrealizzabile”», precisa il consigliere Andrea Velardi, «padre» dell’idea. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, dopo una fase di «suspence», con lo sblocco di 905 milioni per i progetti veronesi (l’Arsenale su tutti) segna però anche la fine dell’incertezza per quello che sarà, ufficialmente, il «Parco della cultura urbana». Quattromila metri quadrati, tra viale Galliano e il vallo delle Mura, tra il Centro Federale di nuoto «Castagnetti» e l’Associazione Tennis, destinati al «tempo libero dei cittadini, tutti, di ogni età e senza barriere fisiche» ed alle discipline più praticabili in ambito cittadino: dal «parkour» (il superamento ginnico di ostacoli) allo «skate» in tutte le sue declinazioni, dalla ginnastica all’aria aperta allo «slackline» (camminata d’equibrio su un cavo), dal basket nella formula «3 per 3» all’arrampicata di base, con una paretina destinata anche ai più piccoli. Un investimento di 700mila euro, stando allo studio di fattibilità del 2021. Ora certo e «che potrà, ragionevolmente, essere realtà tra un anno e mezzo», si sbilancia l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco, Luca Zanotto.La marcia di avvicinamento non è stata facilissima, dalla prima idea di Velardi nel 2018. «Già l’ottenere i via libera da Demanio e Soprintendenza ha richiesto un grande impegno», ammette il consigliere. Affiancato dalla collega Paola Bressan, sostenitrice dell’idea dalla prima ora: «Importante che vi sia, soprattutto per i ragazzi ed in particolare in questo momento, un luogo di aggregazione. Senza contare la valorizzazione di una porzione di vallo della cinta muraria finora dimenticata».Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di una serie di piattaforme ovali per le diverse discipline, con accesso dal parcheggio delle piscine e, sul lato Ovest, da viale Galliano. Ma anche la ripulitura e restituzione al pubblico della scarpata che fronteggia la linea fortificata monumentale. «Parte, in prospettiva, di una valorizzazione più ampia», interviene Velardi. È soddisfatto: «L’amministrazione ha creduto in questo progetto, che possiamo considerare una scommessa vinta». «L’accessibilità è la chiave dell’intervento: dalle piattaforme tattili all’ingresso all’assenza di qualsiasi barriera fisica», sottolinea ancora Zanotto. Anche i servizi igienici non saranno più distinti tra «normo» o «diversamente» abili.È fiducioso nella velocità della procedura Franco Volterra, dirigente dell’area Lavori Pubblici: «Siamo in attesa del decreto finale, poi i lavori potranno prendere il via, con massima precedenza». Complice anche una procedura snellita. «Il metodo del concorso per progettazione, al posto della vecchia gara “per idee”, consente di avere un vincitore con i piani definitivo ed esecutivo già pronti. Una strada caldeggiata dall’Ordine degli architetti, che estenderemo anche ad altri interventi», conferma Ilaria Segala, assessore all’Urbanistica. «Veloce e più efficace». Quanto alle nuove discipline, oggi di fronte alle scuole «Dall’Oca Bianca» andrà in scena una prova pratica di «parkour», destinata ai bambini: alle 15 (5-9 anni) e alle 15,45, fino ai 13. Da qualche parte, in attesa del «Parco», bisogna pure cominciare.

Condividi questo post