Oggi più che mai si deve guardare il mondo dall’alto

Oggi più che mai si deve guardare il mondo dall’alto , è necessario guardare il nostro mondo e il tempo che stiamo vivendo “dall’alto”. Vedere da un’altra prospettiva e con occhi che non sono i nostri è quello che ci invita a fare da 28 anni il Film Festival della Lessinia. I 91 eventi di questa edizione, la più ricca della storia del Festival, sono un’esplorazione geografica e spirituale, nel paesaggio e nell’animo umano, nel tempo e nello spazio. Arrivare al Festival significa per noi, per i nostri generosi partner, per gli affezionati e per i nuovi spettatori e spettatrici, per il meraviglioso gruppo degli Amici del Festival, raggiungere ogni anno la cima di una montagna.E come da lassù l’orizzonte si apre, si colgono le distanze, si delinea il cammino che abbiamo percorso e quello che ci attende, così le terre alte sono un punto di osservazione e di riflessione privilegiato sulle sfide che stiamo vivendo: i cambiamenti climatici, il rapporto Uomo-Natura, la la coesistenza di civiltà e selvaggio, le relazioni e la convivenza tra popoli e culture, la dialettica tra le dinamiche economiche e il rispetto delle libertà e dei diritti umani.Questi sono alcuni dei temi al centro di una programmazione cinematografica e letteraria che esplora l’intero pianeta e che ci inviterà ad alzare lo sguardo e a liberarci così da due anni di chiusura non soltanto fisica ma anche mentale e spirituale, di vincere quella pigrizia intellettuale, di aspirazioni e di ideali di un’epoca che Dante non esiterebbe a definire grossa, ovvero greve, gretta. In una parola: bassa.

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