L’Accademia di Belle Arti diventa statale

STORICA ISTITUZIONE VERONESE È stata fondata nel 1764 ed è una delle più antiche del mondo. A breve cesserà di essere un ente partecipato del Comune
C’è il via libera del consiglio comunale, manca solo la firma del decreto. Il presidente Giaracuni esulta «È il coronamento di un lungo percorso di crescita» Si aggiunge un altro capitolo alla storia plurisecolare dell’Accademia di Belle Arti. Questa storica istituzione veronese – nonché una delle più antiche del mondo, fondata nel 1764 – ha quasi concluso il percorso verso la statizzazione. In altre parole, cesserà di essere un ente partecipato del Comune di Verona per passare sotto l’egida del Ministero dell’Università e Ricerca. Non resta che attendere la firma del decreto, dopo il via libera del Consiglio comunale che si è espresso all’unanimità a favore del passaggio al settore pubblico. Nella sostanza, l’attività dell’Accademia non cambia: dal 1984 è istituzione riconosciuta, dunque rilascia diplomi di primo e secondo livello equipollenti alla laurea e continuerà a farlo. Allo stesso modo proseguono i corsi di studio, i progetti, le attività istituzionali e internazionali, le numerose collaborazioni con professionisti, enti e organizzazioni culturali e sociali. Ma la statizzazione era un obiettivo per il quale stavano lavorando da anni sia l’istituzione stessa, sia l’Amministrazione comunale, poiché la definizione pubblica sottrae l’Accademia a una dimensione soltanto locale, sancendone a tutti gli effetti il valore storico e culturale. L’ente avrà la possibilità di usufruire di immobili statali in comodato gratuito e vedrà aumentare i contributi pubblici di oltre un milione di euro l’anno, con la possibilità di assumere altri insegnanti attingendo dalle graduatorie ministeriali (attualmente il corpo docente è composto da 14 insegnati interni e una novantina di esterni provenienti da tutta Italia) e aprirsi a un bacino ancora più ampio di studenti. Per tutti questi motivi, il presidente Marco Giaracuni, in carica dal 2017, non esita a definirlo una traguardo. «La statizzazione», afferma, «corona un percorso di crescita qualitativa in àmbito sia didattico che di ricerca di cui siamo orgogliosi e premia un’istituzione del comparto dell’alta formazione che ha ormai raggiunto un livello di eccellenza conclamato. Grazie al lavoro di concerto sviluppato nell’ultimo quinquennio con il direttore Francesco Ronzon, e prima con il direttore Massimiliano Valdinoci, con l’amministrazione, di cui ringrazio particolarmente la direttrice amministrativa Loredana Teramo, e con tutti i docenti, siamo riusciti a organizzare e sviluppare corsi, eventi e progetti che oggi l’Accademia porta in dote come parte della sua identità caratteristica». L’Accademia di Belle Arti di Verona fa parte delle cinque Accademie storiche diffuse sul territorio nazionale. Le altre sono a Genova, Perugia, Ravenna e Bergamo. Una questione burocratica (arrivata ormai all’atto finale) portava la nostra e le altre istituzioni ad essere subordinate sul piano amministrativo al Comune di appartenenza, con lo «svantaggio» di dover passare, per ogni decisione, attraverso organi che non sempre sono a contatto con i problemi quotidiani di queste realtà. Non che questo abbia frenato la crescita dell’Accademia di Belle Arti, va detto. Infatti, oltre a un incremento costante del numero di iscritti, oggi più di 800, negli anni l’Accademia si è legata a progetti artistici nel settore ecologico, ha strutturato progetti regionali con il mondo aziendale, ha sviluppato corsi di laurea in patnership con istituzioni internazionali e si è accreditata come una delle prime Accademie italiane per quanto riguarda gli indici di internazionalizzazione Erasmus. Inoltre, l’anno accademio in rampa di lancio si apre con due novità: prima di tutto l’indirizzo biennale Animation & Game Art e poi anche l’Atelier Direction per la mediazione culturale dell’arte, che forma professionisti in grado di lavorare, tra le altre possibilità, nelle aziende così come nel settore dell’assistenza socio sanitaria e specialmente nell’ambito della salute mentale. A questo proposito, si ricorda che le iscrizioni sono aperte fino amercoledì 31 agosto. .

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