La lettera ai veronesi e la citazione di Guardini

La lettera ai veronesi e la citazione di Guardini.

In apertura la fa precedere da una citazione del Vangelo di Matteo: «Neppure si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti gli otri scoppiano e così si versa il vino e si perdono gli otri. Ma il vino nuovo si mette in otri nuovi, così si conservano entrambi» (Mt 9,17).Pompili rivolge un cenno al suo predecessore «mons. Zenti, che abbraccio con gratitudine», e aggiunge che «questa scelta inattesa mi ha spiazzato. Fino a qualche giorno fa non avrei mai immaginato di venire da voi e di lasciare quelli tra i quali ho vissuto per sette intensi anni, segnati anche dal terremoto. Naturalmente il testo evangelico suggerisce ben altro rispetto a questa mia troppo personale interpretazione. Quel che è incomparabilmente “nuovo”, infatti, è il Signore Gesù! Lui è il “vino nuovo” che fa saltare consuetudini e spazza via pregiudizi. È nel suo Nome che vengo a voi. Esattamente un secolo fa (1922) Romano Guardini, che era nato proprio a Verona (1885), sottolineava che «si è iniziato un processo di incalcolabile portata: il risveglio della Chiesa nelle anime». E lo descriveva come «la via per diventare uomo». «Spero che il tempo che ci separa dall’incontro rafforzi in tutti la determinazione ferma e perseverante di camminare insieme. Con amicizia e con gratitudine».

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