Castelvecchio, è scontro Museo o Circolo ufficiali?

 

IL CASO S’infiamma la polemica. E Buona Destra Verona fa un comitato: «L’Esercito resti lì»
Castelvecchio, è scontro Museo o Circolo ufficiali?
L’idea di Traguardi, Pd e +Europa: «Più spazi per mostre e servizi» Padovani: «La sede è del demanio e i militari vogliono rimanere lì»

Un Grande Castelvecchio, utilizzando i locali del Circoli ufficiali, ora Circolo unificato dell’Esercito, per nuovi servizi del Museo civico adiacente? S’infiamma lo scontro politico. Ora Traguardi, Pd e +Europa, rilanciano l’idea di destinare al museo i duemila metri quadrati al coperto più altri spazi esterni, di Castelvecchio, ora al Circolo, «da collocare altrove».«Chi difende la sede attuale del Circolo unificato dell’Esercito, e non il Circolo in quanto tale, ha a cuore solo i propri interessi elettorali, perché crede di aver individuato una nicchia di voti da conquistare». Lo dicono i consiglieri comunali del Pd Stefano Vallani ed Elisa La Paglia, Pietro Trincanato, presidente di Traguardi, e Giulia Adami, storica dell’arte, di Traguardi, e +Europa, con il presidente provinciale Lorenzo Dalai e Roberto Capuzzo. «Le Forze armate a Verona vogliono servizi efficienti per sé e il bene della città. La prossima Amministrazione dovrà esprimersi in maniera netta e per noi la posizione è chiara: sì a una sede prestigiosa e moderna per il Circolo, sì al Grande Castelvecchio».Il progetto è promosso dalla Civica Alleanza per un Grande Castelvecchio, «che ha già realizzato, donandolo all’Esercito, un piano per una sede alternativa nell’ex convento di San Giacomo di Galizia, all’interno dell’area dell’Ospedale militare», spiegano i tre. Si sottolinea che «con l’approvazione, nel secondo mandato Tosi, di una mozione votata all’unanimità, e con l’emendamento a firma La Paglia, accolto come raccomandazione dall’Amministrazione attuale in sede di votazione sul bilancio di previsione, «la volontà del Consiglio e della giunta si è già palesata. Quindi invitiamo l’assessore Padovani, assieme alla giunta e al sindaco, a passare all’azione e a una riflessione condivisa per il bene della città, senza distinzioni o tifoserie politiche e non contro i militari».Sul tema interviene nuovamente l’assessore alla sicurezza Marco Padovani, di Fratelli d’Italia, che già nei giorni su L’Arena ha detto che il Circolo unificato dell’Esercito deve restare dov’è. «Si sta parlando a vanvera», dice. «Il compendio che ospita il museo di Castelvecchio e il Circolo ufficiali è stato diviso e riassegnato nel 2012. Una parte, quella del Museo civico, è passata al Comune, mentre l’altra metà è rimasta di proprietà statale e cioè del demanio. Infatti è stato ritenuto da parte del proprietario di mantenere l’uso governativo, che infatti si realizza attraverso l’Esercito». Padovani precisa che «i legittimi proprietari non intendono lasciare il compendio. L’unico che non l’ha capito è Traguardi che su questo tema ha deciso di farci la campagna elettorale», conclude. «Per quanto riguarda l’ampliamento delle attività di Castelvecchio, ricordo che nel recupero dell’ex Arsenale ci saranno spazi aggiuntivi».E per il movimento Buona Destra Verona, con il coordinatore Massimiliano Urbano, la presa di posizione di Traguardi, Pd e +Europa, segna «l’avvio di una vera e propria crociata anti Circolo unificato dell’Esercito. Noi avversiamo con forza questo livello di aprioristica faziosità ideologica. Ci si è organizzati dando vita a un Comitato a tutela e salvaguardia del Circolo unificato dell’Esercito in Castelvecchio». .

 

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