PER RICORDARE

Confetteria DOGE

La Signora Gabriella Pazzi, conduttrice della confetteria DOGE dal luglio 1970 al dicembre 2013, ci ha resi cortesemente partecipi dei 43 anni di gioie e soddisfazioni vissuti dall’inizio alla cessazione della sua attività.Un altro negozio storico di Borgo Trento che scompare.

Questo è il suo interessante racconto:

Il mio arrivo in Borgo Trento è stato presso il “Bauli”, dove ero capo banco.
La mia esperienza lavorativa era cominciata alla storica confetteria Dolomiti, quindi posso dire che la mia vita, tra Dolomiti , Bauli e Doge, è fatta di 62 anni di confetti.
Tutto è cominciato un giorno andando in posta: passavo davanti alla confetteria, che già esisteva, e vidi scritto “cedesi”
Io mi chiamo Pazzi e in quel momento devo avere avuto proprio un ramo di pazzia poiché mi sono detta:  “Quasi la compro”. A quei tempi le mie uniche sostanze erano 180.000 Lire al mese che guadagnavo da Bauli.
Sono entrata  in Cassa di Risparmio, addirittura in direzione, e ho chiesto dell’ufficio fidi.  Vedendo l’ampiezza, il lusso e  di quelle stanze prendevo coscienza del passo che stavo intraprendendo.
Mi introdussero dal Direttore e cominciai ad esporre cosa avevo intenzione di fare.
Lui mi guardò e mi disse:
“ Si, signorina (parliamo del 1970) io glielo apro il fido, ma lei cosa mi da in garanzia?
-“ Niente”
“ Va bene, ripassi venerdì, ci penso e vediamo cosa si può fare”

Il Venerdì seguente ritornai  e, alla rinnovata richiesta se avessi qualcuno che poteva garantire per me, io risposi che avevo solo la mia macchina che dovevo ancora finire di pagare.
– “ Io ho deciso di fidarmi” disse e diede diposizione che mi fosse aperto un conto chirografico di 5 milioni.
Chissà cosa voleva dire … fu il mio inizio!

Con un po’ di pazienza e tanto impegno, il lavoro si è avviato ed è andato avanti bene fino a tre anni fa.
Da allora abbiamo cominciato a risentire della crisi, ma il colpo finale è derivato dalla cessione dell’intero immobile da parte del proprietario storico.

Ripensando agli anni trascorsi al negozio ho avuto tante soddisfazioni: un lavoro sempre legato ad eventi felici, la soddisfazione di un lavoro riconosciuto dato che la maggioranza dei clienti tornava a ringraziarmi, a portarmi fiori,  …
I ricordi più belli legati al mio lavoro sono i bambini, che chiamo “i miei bambini” e che ho seguito in tutte le cerimonie, dalla loro nascita a quella dei loro figli.
Ho avuto la fortuna di lavorare sempre volentieri, in libertà, senza nessuno che mi comandasse  e senza  comandare nessuno.
Mia  mamma mi ha trasmesso un carattere che mi ha permesso di affrontare anche periodi duri, come l’inizio del lavoro: capitava di stare giornate intere senza nemmeno una persona che guardasse le vetrine, ma questo mi ha dato la soddisfazione di avere fatto da sola. “Tenuto conto che non sono figlia di ricchi, tutto sommato io ho fatto una vita, non dico da ricca, ma libera, tranquilla gestendo le cose secondo i miei gusti.”

La Signora Gabriella ci ha inoltre rivelato che la confetteria fu galeotta: un colonnello vedovo che era entrato in negozio per commissionare le bomboniere per la Comunione delle figlie, divenne poi suo marito.
In definitiva un bilancio positivo per la signora Pazzi, ricco di gioie e soddisfazioni.

Non altrettanto per via IV Novembre che, definita dall’architetto Cecchini il Liston del Quartiere, perde un altro prestigioso negozio storico.
Un po’ di tristezza anche per noi, mitigata dall’energia della sig.ra Gabriella: sarà bello incontrarla con la consapevolezza che è stato importante conoscerla e condividere la sua pienezza di vita.
Grazie

questo racconto è  stato raccolto direttamente dalla Signora Pazzi nel Novembre del 2013

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