Il PNRR, il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, salverà uno dei luoghi più ricchi di spiritualità

Il PNRR, il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, salverà uno dei luoghi più ricchi di. L’antico sacello dietro la chiesa dei santi Nazaro e Celso, scavato nel monte Castiglione.

Il PNRR, il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, salverà uno dei luoghi più ricchi di spiritualità e più dimenticati del nostro cristianesimo, nonché tra i più sconosciuti anche ai veronesi: la grotta-sacello rupestre di san Nazaro e Celso. Alla voce “Sicurezza sismica nei luoghi di culto”, con l’importo di 500 mila euro, è stato, infatti, inserito nel Piano questo ambiente

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«Grazie Verona Io e la mia famiglia lì siamo stati felici»

«Sono sempre stato un po’ orso. Diego mi regalò le sue Puma King Gnocchetti da Massimo, fegatini a Ca’ de l’Ebreo. E la città? Stupenda»Due anni fa le ultime parole di Claudio Garella al nostro giornale per il suo 65esimo compleanno. Vi riproponiamo l’articolo.

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Una «task force» contro il caro prezzi

I NOSTRI SOLDI Dopo vari incontri tra amministratori e rappresentanti delle associazioni decolla il progetto per frenare i rincari. L’inflazione da tenere sotto controllo
Una «task force» contro il caro prezzi
Le categorie economiche fanno squadra al fine di monitorare i costi dei principali generi di consumo Nel 2022 aumenti dell’11 per cento per gli alimentari

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Sul sociale si gioca un’importante partita. Ma è il mio pane

Pronostico rispettato. Senza “bruciare” il suo nome che era tra quelli più gettonati per un ruolo nella giunta di palazzo Barbieri. Di Luisa Ceni si è parlato fin dalle prime battute dopo la vittoria a sorpresa di Damiano Tommasi, vista la sua partecipazione ad alcuni eventi di Traguardi e la grande presenza nel mondo del …

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Lanterne di pace sull’Adige

Lanterne di pace sull’Adige L’emozione si ripete, ieri sera alle 20.30, organizzato dal Comitato veronese per le iniziative di pace parole e musica per il disarmo nucleare nella memoria delle vittime di Hiroshima e Nagasaki, contro la minaccia della guerra atomica, tra l’Arsenale e Castelvecchio.

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L’Accademia di Belle Arti diventa statale

STORICA ISTITUZIONE VERONESE È stata fondata nel 1764 ed è una delle più antiche del mondo. A breve cesserà di essere un ente partecipato del Comune
C’è il via libera del consiglio comunale, manca solo la firma del decreto. Il presidente Giaracuni esulta «È il coronamento di un lungo percorso di crescita» Si aggiunge un altro capitolo alla storia plurisecolare dell’Accademia di Belle Arti. Questa storica istituzione veronese – nonché una delle più antiche del mondo, fondata nel 1764 – ha quasi concluso il percorso verso la statizzazione.

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«Filosofa, marxista e femminista Ma ora dico: il gender mi offende»

È fra i pochi veronesi viventi ad avere una voce biografica nell’enciclopedia Treccani. Scrive abitualmente in inglese. In questo periodo lo fa nel suo appartamentino di Bosco Chiesanuova, in contrada Sioster, non lontano dalla Giassara del Pero, dal quale non ha mai smesso di cadere metaforicamente, tanto è curiosa della vita e delle idee.

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IL CALDO NON DÀ TREGUA

Il laghetto che non c’è più E Montorio resta a secco
Lo Squarà mai così da vent’anni: il bacino di origine romana ridotto a una pozzanghera Ormai morti i pesci, i germani reali sono migrati. «Molti degli abitanti sono preoccupati»

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Giardini della Bra aperture sull’utilizzo «Non c’è degrado»

IL CASO Dopo l’attacco di Polato per i turisti in cerca d’ombra nelle aiuole della piazza.
Il soprintendente Tinè: «È l’ultimo dei problemi di decoro, quello vero sono le scenografie». L’assessore Ferrari: «Fruibilità e buon senso».

Il soprintendente ad archeologia, belle arti e paesaggio Vincenzo Tiné non ha dubbi: «Turisti all’ombra dei giardini di piazza Bra? Mi sembra davvero l’ultimo dei problemi di decoro della piazza».

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