Progetto per l’Arsenale, il no della circoscrizione

LA BOCCIATURA La Seconda esprime parere contrario al piano di riqualificazione
Sotto accusa il rapporto con il quartiere. «Le funzioni individuate non sono compatibili, concentrate sulle destinazioni degli spazi interni»

La seconda circoscrizione «boccia» il progetto per il recupero e la riqualificazione dell’ex Arsenale: secondo il consiglio di Palazzo Righetti, riunitosi nella sede di via Villa, si concentrerebbe troppo sulle destinazioni d’uso. Tutte le osservazioni sono state inviate all’amministrazione comunale. Il progetto è stato illustrato anche nella Commissione speciale Arsenale costituita in circoscrizione nell’ottobre 2017 e presieduta da Elisa Dalle Pezze (Pd). A dire «no» sono il Partito democratico, Traguardi, Famiglia e Futuro con dubbi che sono per lo più rivolti alle attenzioni che il progetto sembra riservare alle destinazioni di utilizzo degli spazi interni alle mura del compendio «quando, invece, le linee guida di Politecnica avevano suggerito l’apertura al quartiere di Borgo Trento, in particolare attraverso il collegamento ciclo-pedonale su via Todeschini da piazza Vittorio Veneto e l’apertura su viale della Repubblica», sottolinea la presidente Dalle Pezze. Quest’ultima apertura individuata per la gestione e il flusso dei mezzi del previsto mercato coperto. Secondo la maggioranza dei consiglieri presenti, rimangono irrisolti anche i rapporti con la parrocchia di San Francesco d’Assisi (ricavata all’interno di un edificio dell’ex Arsenale). Inoltre, potrebbe sorgere un difficile dialogo con l’altro mercato coperto di Campagna Amica recentemente inaugurato nel quartiere Filippini (ex Macello). Mancherebbe poi uno studio su traffico e viabilità. Secondo il Partito democratico, Traguardi, Famiglia e Futuro le funzioni individuate e i flussi previsti, diversificati per tipologia (orario e target) potrebbero non essere compatibili con il tessuto urbano e se così fosse sarebbe necessario provvedere con correttivi o interventi a supporto della viabilità e della mobilità sostenibile. Non sarebbe neppure certo se il cortile all’interno dello spazio riservato all’Accademia di Belle Arti potrà essere fruito dalla cittadinanza con il fine di dare continuità ad attività consolidate come il Teatro nei Cortili e ad altre manifestazioni e non ci sarebbe uno spazio assegnato al Teatro Laboratorio che da tempo svolgeva la propria attività all’interno dell’ex caserma austriaca. Una nota si sofferma anche sull’eventualità di riportare alla luce reperti archeologici come è stato nel corso della costruzione del parcheggio sul lato ovest. A questo si aggiunge, per i consiglieri contrari, il non aver affrontato il tema della compatibilità e della regolamentazione dei rapporti tra il Comune e i vari soggetti pubblici e privati che opereranno nelle varie aree interne..

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