Pnrr, ci sono i soldi anche per l’Arsenale

Pnrr, ci sono i soldi anche per l’Arsenale
Arrivano i 18 milioni chiesti dal Comune per la parte pubblica della riqualificazione, stanziati pure i 770mila euro per realizzare lo skate park. Sboarina: «Quante parole inutili da chi parlava di piani inadeguati». Zaia: avanti con le opere, e meno burocrazia

L’impegno che il ministro Maria Stella Gelmini aveva preso solo poche settimane fa, in un’intervista al nostro giornale, è stato mantenuto. Il Governo ha destinato ulteriori 905 milioni, relativi al periodo 2022-2026, per finanziare i progetti di rigenerazione urbana già varati in attuazione del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza che distribuisce 230 miliardi di fondi europei. E all’interno del maxi-finanziamento si trovano anche i due stanziamenti che tenevano col fiato sospeso l’amministrazione comunale, i 18 milioni per l’Arsenale e i 770mila euro per il parco della cultura urbana in viale Colonnello Galliano. Il Governo ha accolto le richieste di Anci (l’associazione dei Comuni italiani) e in particolare Anci Veneto, che chiedevano il rifinanziamento visto che molti progetti, soprattutto dei Comuni del nord, erano stati ammessi in graduatoria ma non finanziati. Ora tutti gli ammessi sono stati finanziati. E i due progetti del Comune possono andare avanti. All’Arsenale si stanno rifacendo le coperture degli edifici, ma era questa iniezione di 18 milioni che serviva per poter guardare oltre e sostenere le due gambe del progetto che ne costituiscono la parte pubblica: l’Ars District imperniato sul museo-deposito nella palazzina comando, la corte centrale vero cuore pubblico dell’intero progetto con spazi e servizi per i cittadini. All’interno dell’ex complesso militare asburgico, in un parco di 60mila metri sono previsti ai due lati della corte centrale la sede dell’Accademia d’arte trasferita da palazzo Verità-Montanari e un mercato coperto da realizzare con l’intervento di privati. L’intenzione di riqualificare e dare nuova destinazione all’Arsenale, passato di proprietà dall’Esercito al Comune a metà anni Novanta, è una lunga storia. Il primo piano, firmato dall’archistar inglese David Chipperfield, disegnava in un Arsenale rigenerato una versione creativa e spettacolare del Museo di Storia Naturale. Eravamo a cavallo del secolo, amministrazione Sironi. Il progetto, dai costi elevati, sfumò già con la successiva giunta Zanotto, e si arenò fra tentativi di aggiustarlo in modo più sostenibile finanziariamente ma privandolo dell’impronta originale. Con il sindaco Tosi, vista la difficoltà di sostenere un progetto di trasformazione con soldi pubblici, la sterzata verso l’idea di un project financing per uno spazio innovativo a più funzioni. Ora tocca al progetto Sboarina. Il sindaco è molto soddisfatto: «Ero certo che il Governo avrebbe mantenuto gli impegni presi dopo le insistenze dei sindaci del Veneto e dell’Anci regionale – commenta -. Ringrazio tutti i parlamentari veronesi che si sono impegnati in questa partita, il Governo che è stato di parola e il sindaco di Treviso Conte, presidente Anci Veneto, che ha fatto la battaglia per tutti. Le persone serie e i partiti seri si vedono dagli atti, i perdigiorno invece dalla quantità di parole inutili. Pochi giorni fa c’era chi parlava di progetti inadeguati e dei fondi del Pnrr come un treno ormai passato… O, addirittura, di annuncite cronica. A chi rema contro, come le minoranze in Comune, non restano che le scuse». «L’amministrazione», continua Sboarina, «va avanti per la sua strada senza curarsi di chi in tanti anni non ha realizzato una briciola di progetto strategico, mentre i cittadini nel recupero dell’Arsenale hanno sempre sperato e creduto, partecipando attivamente alla fase progettuale. L’obiettivo nostro è restituire davvero il compendio dell’ex Arsenale ai veronesi, uno spazio pubblico completamente riqualificato, da vivere tutto il giorno in sicurezza, con spazi per la cultura, per i giovani, le famiglie e il tempo libero». «Ero sicura della bontà dei nostri progetti perfettamente centrati con i requisiti del bando», aggiunge l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala. «I 18 milioni dell’Arsenale andranno per realizzare il cuore del compendio, quella corte centrale che sarà destinata a servizi e spazi da 0 a 100 anni, dai bambini agli anziani. Mentre nella palazzina comando verrà l’ampliamento del museo di Castelvecchio che sposterà biblioteca e parte degli archivi visitabili».«Una bella vittoria, del buon senso, e delle Regioni ed enti locali», commenta il presidente della Regione Luca Zaia. «Il Pnnrr è l’unica grande opportunità di prospettiva per il Paese e il Veneto. Dobbiamo continuare in un lavoro di squadra per far calare sul territorio le risorse evitando le trappole della burocrazia. Nei giorni scorsi in Veneto abbiamo insediato il Tavolo di Partenariato con le categorie economiche per creare occupazione, ripresa economica e modernità. Avanti tutta, dunque, con un occhio di riguardo alla semplificazione perché tutto serve in questa partita, tranne le complicazioni burocratiche»..

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