Lettere all’Arena

GIOVEDÌ 20 MAGGIO 2021
IL CASO ARSENALE
Il mercato fa bene alla parrocchia
La questione se sia compatibile un mercato rionale stabile al coperto, limitrofo a una chiesa parrocchiale, San Francesco d’Assisi all’Arsenale, tiene banco sulla stampa locale. In linea di principio il bene comune, in questo caso l’accessibilitá comoda per acquisti da parte di piú cittadini del centro storico di ogni fede, etnia e colore, prevale su quelli particolari di una comunitá religiosa, sia pure cattolica e certamente in minoranza. Ma sarebbe sbagliato non tener conto delle esigenze di piccole comunitá e, nonostante molti fattori facciano temere il contrario, si arriverá ad una pacifica soluzione della contesa. Non va sottovalutata anche l’attrattivitá turistica dell’iniziativa del Comune di Verona. Chi non visita a Monaco di Baviera, san Pietroburgo e in molte cittá francesi i mercati al coperto! Piú che un danno alla comunitá parrocchiale, sembra sia offerta una opportunitá. Nei paesi e in molti quartieri cittadini in un lontano passato i parroci, che non avevano seguito particolari studi pastorali e senza il supporto di Consigli pastorali, riuscivano a tener piene le chiese di gente, parlando una lingua, il latino, che nessuno capiva, e forse alla fine non del tutto neanche loro. Garantivano le confessioni nei giorni e nell’orario di mercato. Avere un giro di molte persone vicino alla chiesa, potrebbe indurre qualcuno a farci una visita, anche se non credente e magari semplice turista. Facendo sapere che ci si puó confessare, cosa che quasi nessuno fa piú, nemmeno la maggioranza dei baciapile, qualcuno potrebbe approffittare per confidare qualche peccato, che non vuole far sapere al suo parroco, che lo vede spesso a messa. Quanto ai Consigli pastorali, di solito composti dai fedeli migliori, piú pii e difensori della dottrina, i loro componenti avrebbero l’occasione di avvicinare gente, che altrimenti non sarebbe raggiungibile, per una azione missionaria in senso stretto e vero.Quindi in questa circostanza il Consiglio pastorale della parrocchia in questione, che contesta la scelta del Comune di Verona, sarebbe addirittura vantaggiato. In fondo anche i politici, che hanno molto meno da comunicare, frequentano i mercati. Purché i mercanti non entrino inchiesa. Anche per evitare che Gesú li scacci dal Tempio.Vittorino BeifioriVERONA

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