LA CITTÀ CHE CAMBIA

MARTEDÌ 13 LUGLIO 2021
LA CITTÀ CHE CAMBIA Firmato in municipio il contratto di appalto con la cordata d’imprese
Arsenale, lavori al via per tetti e antisismica
Cantieri per un anno e mezzo, si comincia dagli edifici della corte ovest Sboarina: «Ora non ci si ferma più». Segala: «Sarà spazio pubblico»

La firma del contratto di appalto Sboarina, Segala e Zanotto con le imprese che lavoreranno all’ex Arsenale
Ristrutturazione dell’Arsenale: è partito il conto alla rovescia. Tra meno di un anno e mezzo il compendio avrà tetti nuovi, muri rimessi a posto e sicurezza dal punto di vista sismico. Come informa Palazzo Barbieri, è stato firmato ieri il contratto di appalto dei lavori. Il cantiere sta per partire e si concluderà soltanto a intervento ultimato, tra 542 giorni.L’Amministrazione comunale, con il sindaco Federico Sboarina e l’assessore all’urbanistica e all’ambiente Ilaria Segala, fa sapere che prima delle ruspe – che cominceranno a operare in agosto – c’è la fase propedeutica, che consiste nelle indagini e nei rilievi necessari per collocare gli strumenti di lavoro.Già dai prossimi giorni all’ex Arsenale si vedranno gli operai in azione, per svolgere varie operazioni. Tra le più rilevanti, come spiega l’Amministrazione, «c’è l’ispezione delle porzioni interrate rinvenute di recente, con lo spostamento dei materiali archeologici nei depositi di forte Santa Caterina al Pestrino, e l’allestimento dei ponteggi lungo gli edifici interessati dai primi interventi». Si parte infatti dalla corte ovest, quella a sinistra entrando da piazza Arsenale, destinata a ospitare l’Accademia delle Belle Arti, per accelerare l’iter legato al trasferimento della scuola. Una volta messi in sicurezza i tetti e i parametri antisismici, si interverrà sugli interni. Le coperture degli edifici sono pari a 22mila metri quadrati di superficie. In pratica verranno rimessi a nuovo tutti i tetti delle palazzine dell’ex Arsenale asburgico, tranne quelli della palazzina di Comando, d’ingresso, l’unica che non necessita di tale intervento.Gli interventi effettuati finora, come l’abbattimento degli edifici non vincolati, la messa in sicurezza di alcune coperture troppo ammalorate e i lavori preparatori per realizzare la prima parte del parco – sottolinea l’Amministrazione – hanno di fatto anticipato il cantiere per eccellenza, quello che sta per partire e per il quale «l’Amministrazione ha premuto sull’acceleratore senza mollarlo».Come già riportato, a vincere la gara per i lavori, da 5,2 milioni, è stata un’associazione temporanea di imprese di Padova, composta dalle ditte Ruffato Mario Srl., Vivere il legno Srl e Rws Srl, che hanno battuto le altre 21 ditte partecipanti grazie alla qualità tecnica degli interventi proposti. In municipio, a firmare il contratto di appalto, sono stati Germano Ruffato per l’Ati e l’ingegner Franco Volterra, dirigente dei Lavori pubblici, per il Comune. Presenti Sboarina e Segala e l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Luca Zanotto.«Ora finalmente si parte per non fermarsi più. Non posso che essere orgoglioso di questo traguardo, il frutto di un lavoro incessante iniziato poche settimane dopo il mio insediamento e mai interrotto nemmeno durante la pandemia», dice il sindaco Sboarina.La Segala sottolinea che il Comune intende concretizzare il recupero il prima possibile. «È un percorso da subito condiviso con i cittadini», spiega, «perché saranno i veronesi i primi a beneficiare e fruire di questo luogo che tornerà più bello, ma soprattutto vivibile da tutti. Il cantiere sarà seguito dagli uffici comunali, se possibile contiamo di ultimare prima del termine stabilito»..

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